That's Swing

LINDY HOP: The swingin’ Harlem

Il Lindy Hop è un ballo Swing nato a Harlem (New York), tra gli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso. Veniva ballato in locali leggendari come il Savoy Ballroom e il Cotton Club. È un ballo di coppia agitato e adrenalinico che trae origine dai primordiali e istintivi balli afroamericani, dal charleston e dal vintage jazz. Si balla in coppia sui ritmi sincopati della musica Swing: in pista ballerini e ballerine si invitano a vicenda per interpretare e improvvisare queste sfrenate melodie.

Origine

Quando nel 1927 al ballerino “Shorty” George Snowden venne chiesto cosa stava ballando lui rispose “Lindy Hop”, in onore della prima trasvolata oceanica fatta da Charles Lindbergh con The Spirit Of Saint Louis. Quella danza sfrenata, che fino ad allora non aveva avuto un nome preciso, venne battezzata Lindy Hop. Il locale storico è il Savoy Ballroom di Harlem, dove hanno suonato giganti dello Swing come Chick Webb e Count Basie. Era anche la sala da ballo dei Whitey’s Lindy Hoppers, il gruppo di ballerini che più ha contribuito al successo di questo ballo. Uno di loro, Frankie Manning, nel 1935 inserì nelle sue coreografie i primi aerials. Il Lindy Hop venne ballato diffusamente dalla fine degli anni ’20 fino a metà degli anni ’40, quando le sonorità Swing cedettero il passo al Be Bop, un’interpretazione della musica che favoriva l’espressione libera dei musicisti e non più dei ballerini. I nuovi stili di ballo che arrivarono ebbero una forte influenza dal Lindy Hop, come nel caso del Boogie, del R’n’R e del West Coast Swing.

Oggi

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Lindy Hop lasciò posto a nuovi balli, come il Boogie o il Rock’n’Roll. Negli anni ‘80 alcuni ballerini americani e svedesi partirono alla ricerca delle origini e incontrando così Norma Miller e Frankie Manning (the Ambassador of Lindy Hop), due ballerini autentici degli anni dorati, membri dei Whitey’s Lindy Hoppers. Grazie a loro e al lavoro degli appassionati il Lindy Hop è diventato un fenomeno mondiale con scuole, festival e camp in tutto il globo. Da qualche anno è sbarcato anche a Torino, la cui scena sta crescendo a vista d’occhio. Da sei anni c’è il Torino Swing Festival, organizzato da Turin Cats, un grande successo già dalla prima edizione.

BALBOA: The West Coast goes faster!

Il Balboa (definito anche Balboa originale o Pure-Bal) è una danza di coppia che ha avuto origine nel sud della California già dopo il 1915 raggiungendo l’apice della popolarità nel 1930, quando i teenagers californiani sono costretti ad accorciare i passi dato che lo spazio è ristretto ed il jazz è caldo e rapido.

Si balla prevalentemente in posizione di stretto abbraccio, guidato con una connessione a tutto corpo. L’arte del Balboa sta nella sottile comunicazione tra il condurre ed il seguire, incluso lo spostamento del peso che la maggior parte delle persone che assistono non possono percepire. Di conseguenza il Balboa viene considerato più una “danza del ballerino” che una “danza per lo spettatore”. Le sue precise origini sono oscure, anche perché la maggior parte dei ballerini di Balboa originali sono nel frattempo trapassati.

Il Balboa viene ballato su una grande varietà di ritmi. Dato che il passo base occupa uno spazio così piccolo, il Balboa può essere ballato su musica veloce (più di 300 bpm). Quando viene invece ballato su musica lenta (meno di 100 bpm), si ha più tempo per improvvisare variazioni e intricati giochi di gambe. Estremamente divertente abbinarlo al Lindy Hop in una performance mista.

Origine

Il termine Balboa proviene dall’omonima penisola di Newport Beach, California. Nasce negli anni ’20 e aumenta la sua popolarità fino alla Seconda Guerra Mondiale. Dopodiché, a parte una piccola comunità in California, il Balboa viene dimenticato. Una citazione di un ballerino di Balboa delle origini: “Non appena attiri l’attenzione su di te, non stai più ballando Balboa”.

Oggi

Jonathan Bixby e Sylvia Sykes, una coppia di ballerini californiani, hanno riportato al successo il Balboa. Insieme ad altri balli Swing, negli ultimi anni il Balboa sta vivendo una seconda giovinezza. È sempre più apprezzato per le sue caratteristiche: pur rimanendo un ballo scatenato occupa molto poco spazio, permettendo di muoversi anche nelle sale da ballo più affollate. Inoltre è molto adatto per ballare su ritmi molto veloci.

SOLO CHARLESTON

Il solo jazz, chiamato anche “vernacular jazz” o “authentic jazz”, nasce in America negli anni ’20-’30; è il jazz tradizionale che si balla da soli ed una base fondamentale per il lindy hop. Alcuni dei ballerini originali più famosi sono Al Minns, Leon James, Pepsi Bethel, Frankie Manning, coreografi delle più conosciute jazz routine come lo Shim Sham, il Trankie Doo e la Big Apple.

BLUES

Si tratta di una forma di danza di improvvisazione soprattutto ballato con un partner, ma anche da solo o in gruppo. Blues dance trova le sue radici nelle danze africane ed Europee sviluppatosi alla fine del 1800 e meta 1900 sebbene si sia sviluppato significativamente negli ultimi 15 anni dopo il revival del Lindy Hop.

BOOGIE - WOOGIE

Il boogie-woogie è uno stile musicale derivato dal blues per pianoforte, diventato molto popolare a partire dagli anni trenta e anni quaranta, ma che vede le proprie origini in tempi molto precedenti, e che fu successivamente esteso dal piano a formazioni di tre pianoforti, alla chitarra, alle big band, alle formazioni di musica country e western ed a volte a formazioni gospel. Come il blues, il boogie-woogie descrive tradizionalmente una vasta gamma di emozioni, ed è principalmente legato ad un genere di ballo.

Origine

All’inizio del Novecento i pianisti neri del Texas hanno cominciato a sviluppare una forma più veloce e ritmata del blues. Lo scopo era d’intrattenere la gente nei juke joints dei bar dove, alla sera, ci si divertiva e si ballava. Questi locali si trovavano negli accampamenti dei lavoratori ad esempio nei pressi dei cantieri delle linee ferroviarie. Spesso persino sui treni c’era un pianista. Un brano caratteristico è Honky Tonk Train Blues (1927). Il compositore Meade Lux Lewis imita con le sonorità un treno a vapore. A quei tempi questo nuovo tipo di musica fu designata con svariati nomi: fast blues, rolling blues, the dozen, shuffle ecc. fino alla famosa registrazione Pinetop’s Boogie Woogie. In questa composizione, che risale al 1928, Clarence Smith spiegava come ballare il boogie woogie.

La parola indicava dunque un modo di ballare, e grazie a Smith (che non saprà mai niente, perché morì poco dopo, venticinquenne, colpito da un proiettile vagante in una sparatoria) questo genere musicale prese il nome di Boogie Woogie.

Nel 1938 alla Carnegie Hall di New York suonarono artisti come Benny Goodman (ormai all’apice del successo), Teddy Wilson, Gene Krupa, Lionel Hampton, Count Basie, Lester Young, Cootie Williams e altri nomi leggendari del jazz. Il New York Times definì l’evento come qualcosa di straordinario. Sul palco, in un clima elettrizzante, si esibivano insieme, in un grande concerto, gli esponenti più importanti del jazz nero e bianco, ciascuno con il proprio stile inconfondibile e una carica tale da suscitare nel pubblico manifestazioni di entusiasmo che si ripeteranno soltanto in occasione dei grandi concerti rock.

Oggi

Il genere boogie-woogie ha finito così per essere suonato e ballato in tutti gli USA  mentre gli Stati Uniti si preparavano ad entrare nel secondo conflitto mondiale. Furono proprio i soldati americani a portare il boogie woogie in Europa. Il dipartimento della guerra aveva chiesto agli artisti più famosi di incidere gratuitamente una serie di 78 giri noti come V disc (dove V stava per vittoria), allo scopo di tenere alto il morale delle truppe al fronte. Al termine della guerra dischi e matrici sarebbero stati distrutti.

Anche Miller partecipò all’operazione e la sua musica conquistò ben presto anche Italiani e Francesi. Nel 1942 entrò nell’esercito per suonare per le truppe americane al fronte, ma nel 1944 l’aereo sul quale viaggiava con l’orchestra precipitò nella Manica creandone il mito e segnando la fine del boogie.

Gli europei avevano conosciuto il jazz (anche se in una versione addolcita) soprattutto grazie a lui e, a guerra finita, quando le matrici dei V disc furono messe al macero continuarono ad interessarsi a questo genere musicale. Forse il successo di questa danza in Europa rappresentò una sorta di reazione ai mali della guerra, ma fu anche il simbolo dell’influenza economica e culturale che da quel momento gli Stati Uniti avrebbero esercitato sugli Europei.

Dal 1991 la World Rock’n’Roll Confederation organizza i campionati mondiali di boogie woogie.

Oggi il popolare canale YouTube Brendan Kavanagh porta video tutti dedicati al Boogie Woogie, sia tutorial che video d’intrattenimento.

In Italia appassionati da tutto il mondo si ritrovano ogni anno a Senigallia al Summer Jamboree, un evento di portata mondiale giunto alla sua ventesima edizione.

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N.B.:I corsi sono divisi in TRIMESTRI (12 ore di lezione una volta la settimana).

I prezzi sono invariati da oltre cinque anni e sono mediamente da considerarsi pari ad un contributo di €10 a lezione a persona. Sono già state escluse le date di festività o altre sovrapposizioni. I corsi  in partenza a Settembre avranno delle lezioni di prova gratuite e senza impegno. Al termine delle stesse, l'allievo potrà decidere se iscriversi o meno al corso. Sarà possibile, su richiesta, fare una lezione di prova anche a corso già avviato. In questo caso è previsto un contributo di €10 che verrà scalato dalla quota corso in caso di iscrizione. 

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. La partecipazione al corso diverrà effettiva solamente dopo aver versato, all’atto dell’iscrizione, un contributo minimo di €50. Non verranno accettate conferme senza di esso.

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